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Il 23 febbraio parte la quinta edizione di Pensare la vita. “Ragione e passione” è la tematica di quest’anno.

30 Gen

pensatoreSiamo lieti di annunciarvi che fra poche settimane avrà inizio la quinta edizione del corso filosofico Pensare la vita: otto incontri, da febbraio ad aprile, riguardanti l’interessante tematica Ragione e passione.

Cliccando qui potete leggere la presentazione del corso e il programma delle lezioni.

Le lezioni si terrano presso il Cinema Astra, Piazzale Volta 3, Parma

Per informazioni:

Comune di Parma – Settore Cultura 0521.218352

Associazione La Ginestra 393.7494437

ginestra@unipr.it

Oggi penultimo incontro di “Pensare la vita”. Paolo Costa e Stefano Cardini ci parleranno di “Speranza: piani di vita e infanzie tradite”

7 Apr

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Alle ore 18, vi aspettimao alla settima lezione del corso di formazione filosofica Pensare la vita. Vite che cambiano.

La lezione di oggi sarà intitolata Speranza: piani di vita e infanzie tradite, sarà tenuta da Paolo Costa e Stefano Cardini e moderata da Marina Savi.

Aforismi scelti per voi da:
Simone Weil, L’ombra e la grazia, Bompiani, Milano 2002.

«Ogni vuoto (non accettato) produce odio, amarezza, rancore. Il male che si augura a ciò che si odia, e che s’immagina, ristabilisce l’equilibrio (…) L’immaginazione che colma i vuoti è essenzialmente menzognera. Essa esclude la terza dimensione, perché solo gli oggetti reali sono nella terza dimensione. (…) In qualsiasi situazione, se si ferma l’immaginazione si forma un vuoto (i poveri in spirito). (…) Sospendere continuamente in se stessi il lavoro dell’immaginazione che colma i vuoti (…) ».

«L’energia liberata dalla sparizione di oggetti che costituivano dei moventi tende sempre ad andare più in basso. I sentimenti bassi (invidia, risentimento) sono energia degradata (…) Una persona amata che delude. Gli ho scritto. Impossibile che non mi risponda quel che ho detto a me stessa in nome suo. Gli uomini ci debbono quel che noi immaginiamo ci daranno. Rimettere loro questo debito. Accettare che essi siano diversi dalla nostra immaginazione (…) Anch’io sono altra da quella che m’immagino d’essere. Saperlo è il perdono».

«Non esercitare tutto il potere di cui si dispone, vuol dire sopportare il vuoto. Ciò è contrario a tutte le leggi della natura: solo la grazia può farlo. La grazia colma, ma può entrare soltanto là dove c’è un vuoto a riceverla; e quel vuoto, è essa a farlo».

«L’attaccamento fabbrica illusioni; e chiunque vuole il reale dev’esser distaccato. (…) L’attaccamento non è altro che l’insufficienza nel sentimento della realtà. Si è legati al possesso di una cosa perché si crede che, se si cessa di possederla, quella non esista più. Molte persone non sentono con tutta la loro anima che c’è una totale differenza fra l’annientamento di una città e il loro esilio definitivo da quella medesima città (… ) Ogni dolore che non si distacca è un dolore perduto. Nulla di più orribile; deserto freddo, anima che si dissecca (…) Non pensare mai ad una cosa o ad un essere che si ama e che non si ha sotto gli occhi senza pensare che forse quella cosa è distrutta o quell’essere è morto. Far sì che un simile pensiero non dissolva il senso della realtà, ma lo renda più intenso».

«Per raggiungere il distacco totale, non basta l’infelicità. È necessaria un’infelicità senza consolazione. Bisogna non avere consolazione. Nessuna consolazione rappresentabile. Scende allora la consolazione ineffabile».

«La vulnerabilità nelle cose preziose è bella perché la vulnerabilità è un segno di esistenza».

«Al presente, ci siamo legati. L’avvenire, lo fabbrichiamo nella nostra immaginazione. Solo il passato, quando non lo rifabbrichiamo, è realtà pura».

Qui la scheda della lezione: Speranza: piani di vita e infanzie tradite

Vi ricordiamo che nella pagina Filmati, potete trovare i video delle scorse lezioni. Buona visione!

Oggi quarta lezione: Roberto Escobar ci parlerà di “Arte: immaginazione e mondi possibili”. Vi aspettiamo giovedì 20 presso la Libreria Fiaccadori per la presentazione del libro “Il senso degli opposti”

17 Mar

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Oggi vi aspettiamo alle ore 18 presso il cinema Astra per la quarta lezione di Pensare la vita- Vite che cambiano. Interverrà Roberto Escobar su Arte: immaginazione e mondi possibili. Modera Silvana Allasia.

Trovate qui la scheda della lezione: Escobar- Arte: immaginazione e mondi possibili

Nella pagine Filmati, potete trovare i video delle lezioni precedenti.

Vi ricordiamo che Giovedì 20 marzo alle ore 17.30 la Libreria Fiaccadori a Parma ospiterà il dibattito sul tema Il pensiero e la vita in occasione dell’uscita del libro Il senso degli opposti, raccolta di lezioni della terza edizione del corso di formazione filosofica Pensare la vita – Il senso degli opposti. Trovate l’anteprima del libro sfogliabile sul sito di Diabasis.

presentazione libro

Domani, lunedi 10 marzo, Carlo Brosio ci parla di “Dolore: tra perdita e crescita”

9 Mar

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Domani, lunedì 10 marzo alle ore 18 presso il cinema Astra si terrà la terza lezione del corso Pensare la vita 2014 dedicato a Vite che cambiano. Il nostro relatore sarà Carlo Brosio che parlerà di “Dolore: tra perdita e crescita“. Moderatore sarà Donatella Gorreta.

Dalla relazione di Carlo Brosio:

Il disperante senso di isolamento in cui la sofferenza fa precipitare ci spinge alla domanda: c’è qualcosa che, giungendo a toccarci, riesca ad allentare l’angoscia del sentirsi profondamente e irrimediabilmente soli? Non lo so, ma una parola autentica e capace di toccare il cuore può essere un’occasione e dunque vorrei lascarvi condividendo con voi una poesia di Alda Merini, una delle sue ultime, quasi un testamento:

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Presto in libreria “Il senso degli opposti”: la raccolta delle lezioni della scorsa edizione. Da oggi disponibile sul sito di Diabasis con un’anteprima sfogliabile, e in offerta promozionale.

7 Mar

Il senso degli opposti

 

L’Associazione La Ginestra è lieta di comunicarvi che la raccolta delle lezioni della scorsa edizione di Pensare la vita- Il senso degli opposti è stata pubblicata da Diabasis. Presto sarà disponibile in libreria,  e da lunedì prossimo sarà in vendita alcinema Astra in occasione dei nostri incontri. Inoltre potete acquistare il libro sul sito della casa editrice, in offerta promozionale a soli 9,35 €. Nel sito  è presente un’anteprima sfogliabile del testo. Buona lettura!

Per visitare il sito di Diabasis cliccate qui.

Vi ricordiamo che il libro sarà presentato il 20 marzo presso libreria Fiaccadori. Vi daremo ulteriori informazioni.

Da Diabasis ecco la raccolta delle lezioni del corso 2013 “Il senso degli opposti”. Disponibile da lunedì prossimo presso il cinema Astra e presto in libreria.

6 Mar

Il senso degli opposti

 

l senso degli opposti

Dal prossimo lunedì presso il cinema Astra sarà possibile acquistare la raccolta delle lezioni del corso 2013 di Pensare la vita, dedicato al Senso degli opposti, edito da Diabasis. Presto sarà disponibile anche in libreria e sul sito della casa editrice.

Le lezioni si sono occupate di alcune opposizioni di concetti e valori che hanno attraversato la storia del pensiero.

 

La visione del mondo di ciascun pensatore è basata su un’idea fortemente caratterizzata, che acquista risalto in quanto si definisce rispetto a idee opposte precedentemente formulate. Talora i termini in contrasto non si trovano in un rapporto di assoluta esclusione: è possibile che ciascuno possieda una sua verità e venga persino conciliato col suo contrario in una sintesi più ampia.

 

Le lezioni del corso 2013 hanno voluto esplorare il significato del contrasto o dell’equilibrio di alcune di queste coppie di concetti antitetici.

I relatori sono: Alberto Meschiari, Fedrica Montevecchi, Alberto Siclari, Paolo Costa, Ferruccio Andolfi, Paolo Cristofolini, Elena Pulcini, Italo Testa.

Presto ulteriori aggiornamenti.

Vi ricordiamo inoltre che nella pagina Filmati dell’edizione in corso, sono disponibili le riprese video delle prime due lezioni.

Oggi parte la quarta edizione: “Vite che cambiano”. Ferruccio Andolfi vi aspetta con la lezione “Gli estremi della vita: la nascita e la morte”

24 Feb

2012_05_02_2092Oggi, lunedì 23 febbraio, Ferruccio Andolfi aprirà il nuovo corso Pensare la vita dedicato alle Vite che cambiano, con la lezione Gli estremi della vita:la nascita e la morte

Vi aspettiamo alle ore 18 presso il Cinema Astra, p.le Volta 3 – Parma.  Ingresso gratuito.
Moderatore: Chiara Tortora

Cliccate qui per la scheda della lezione

Da un passo di Platone, Simposio, dal discorso di Diotima:

“La natura mortale cerca con ogni mezzo di perpetuarsi e di essere immortale. E può riuscirvi solo per questa via, mediante la riproduzione, perché lascia sempre un giovane al posto di un vecchio. (…) Se soltanto vuoi guardare la brama di gloria che è negli uomini, ti stupirai della loro follia, a meno che tu non richiami alla mente ciò che ti ho detto, considerando cioè quanto tremenda sia la brama di divenire famosi e imperitura eterna gloria acquistarsi, e come per questo siano pronti a rischiare ogni rischio. Credi tu che Alcesti sarebbe morta per Admeto o Achille avrebbe voluto seguire Patroclo nella morte, se essi non avessero pensato che così sarebbe rimasta imperitura la fama della loro virtù, che noi ora serbiamo? Certo no – continuava – ma, credo, proprio in vista della virtù immortale e di questa fama gloriosa, ognuno fa di tutto, e tanto più quanto è migliore: perché ama l’immortalità. Coloro però che sono fecondi nel corpo si volgono per lo più alle donne, e per questa via perseguono l’amore, perché pensano di procurarsi per tutto il tempo futuro l’immortalità, il ricordo e la felicità mediante la procreazione dei figli. Ma quelli che sono fecondi nell’anima… Di queste cose (il pensiero e ogni altra virtù) sono generatori tutti i poeti e quanti degli artisti sono detti inventori, ma la forma più alta e più bella del pensiero concerne la costituzione degli stati e delle case, che si chiama appunto saggezza e giustizia”.

Da Aldo Capitini, Religione aperta, Parma 1955, ristampa 2011, p. 7:

«Quando incontro una persona, e anche un semplice animale, non posso ammettere che poi quell’essere vivente se ne vada nel nulla, muoia e si spenga, prima o poi, come una fiamma. Mi vengono a dire che la realtà è fatta così, ma io non accetto. E se guardo meglio trovo anche altre ragioni per non accettare la realtà così com’è ora: perché non posso approvare che la bestia più grande divori la bestia più piccola, che dappertutto la forza, la potenza, la prepotenza prevalgano: una realtà fatta così non merita di durare. È una realtà provvisoria, insufficiente, e io mi apro a una sua trasformazione profonda, a una sua liberazione dal male nelle forme del peccato, del dolore, della morte. Questa è l’apertura religiosa fondamentale, e così alle persone, agli esseri che incontro, resto unito intimamente per sempre qualunque cosa loro accada, in una compresenza intima, di cui fanno parte anche i morti; i quali non sono né finiti né stanno a fare cose diverse da noi, ma sono uniti a noi, cooperanti, a fare il bene, i valori che facciamo, e che nessuno può vantarsi di fare da sé. Così anche chi è, per ora, sfinito, pallido, infermo, e pare che non faccia nulla di importante; anche chi è sfortunato, pazzo (per ora), è una presenza e un aiuto unito a tutti».

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