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Ecco pronta la sesta edizione dedicata alla solidarietà. Partiamo lunedì 22 febbraio con Ferruccio Andolfi.

20 Feb

per-sito 2016

La sesta edizione di Pensare la vita sta per iniziare.

Anche quest’anno siamo pronti ad accompagnarvi per otto incontro filosofici, che saranno dedicati alla solidarietà.

Parola che pare avere un contenuto alquanto generico, a cui ricorrono in modo inflazionato e quindi inefficace, personalità politiche o religiose a conclusione dei loro discorsi o sermoni. E tuttavia ha un’ascendenza nobile: dietro di essa si intravede la fratellanza cristiana o di altre fedi, la fraternitè dei rivoluzionari francesi, il legame associativo dei lavoratori, la coesione sociale dei primi sociologi, l’appartenenza comune al genere umano, il mondo dei diritti da allargare agli esclusi, le attività di volontariato e di cooperazione.

Scopo del corso sarà ricostruire i momenti di questa storia ed affrontare alcuni dei principali problemi che l’idea di solidarietà solleva: se essa abbia a fondamento una natura umana comune o se invece sia sempre limitata ad un certo ambito,­ quale collegamento abbia con sentimenti morali e con la sfera della giustizia sociale; se si ponga in alternativa all’individualismo moderno o sia compatibile con esso.

Apre questa edizione 2016, il nostro presidente, il professor Ferruccio Andolfi, che lunedì 22 febbraio, alle ore 18 presso il cinema Astra di Parma, terrà un incontro dal titolo Egoismo abnegazione e solidarietà, affrontando alcuni versi di Jean-Marie Guyau tratti da Solidarietà in Vers d’un philosophe, Pari 1881, pp. 35-40. Versi che potete leggere scaricando la scheda della lezione Ferruccio Andolfi_Egoismo abnegazione solidarietà. Modererà l’incontro Marina Savi.

Ricordiamo che le lezioni sono aperte a tutta la cittadinanza e non richiedono competenze specialistiche preliminari; si terranno presso il cinema Astra a Parma, in piazzale Volta 3, alle ore 18, con modalità ingresso FaidaTe􀀝􀀃􀀔􀀃 (1 euro, 2 euro, 5 euro, libera scelta in base a disponibilità e gradimento).

Ricordiamo inoltre che il corso è valido per l’aggiornamento degli insegnanti. L’evento è organizzato in convenzione con l’OASER e sono stati riconosciuti 3 crediti per ogni incontro. Per la partecipazione, di cui sarà data certificazione, insegnanti e assistenti sociali dovranno esibire la tessera di socio sostenitore de La Ginestra (20euro), che si può richiedere via mail (martina.betta@studenti.unipr.it) o prima delle lezioni.

Per informazioni contattateci via mail o chiamate:
Comune di Parma – Settore Cultura 0521.218352
Associazione La Ginestra 320.6039780

Cliccando qui potrete scaricare il depliant del corso 2016 con il programma.

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Pensare la vita riparte lunedì 23 febbraio. Ferruccio Andolfi terrà la prima lezione dal titolo “Dopo il trionfo della ragione”

10 Feb

Lunedì 23 febbraio, alle ore 18, presso il cinema Astra di Parma, si aprirà la quinta edizione del corso filosofico Pensare la vita. Quest’anno il fulcro dei nostri incontri ruoterà attorno alla tematica Ragione e Passione.

La prima lezione sarà tenuta dal nostro presidente, Ferruccio Andolfi, con un intervento dal titolo Dopo il trionfo della ragione. Moderatore sarà Chiara Tortora.

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770, Stoccarda – 1831, Berlino)

Hegel: la ragione governa il mondo
L’unico pensiero che la filosofia della storia porta con sé è il semplice pensiero della ragione: che la ragione governi il mondo, e che quindi anche la storia universale debba essersi svolta razionalmente. […] La considerazione filosofica non ha altro intento che quello di eliminare l’accidentale. Dobbiamo cercare nella storia un fine universale, il fine ultimo del mondo, e non uno scopo particolare dello spirito soggettivo o del sentimento. […] Se ci si accosta al mondo solo con la soggettività, lo si troverà conformato a seconda della propria costituzione individuale, e di ogni cosa si presumerà di sapere e vedere come piuttosto avrebbe dovuto essere fatta, come sarebbe dovuta andare. Ma il grande contenuto della storia è razionale, e razionale dev’essere: una volontà divina domina poderosa nel mondo, e non è così impotente da non saperne determinare il gran contenuto .[…] Lo stesso pensiero [che la ragione governi il mondo] si presenta nella forma della verità religiosa, che il mondo non sia abbandonato al caso e a cause estrinseche e accidentali, ma che una provvidenza la governi. Ma questa credenza è indeterminata, fede nella provvidenza ingenerale, non si applica al tutto, al complessivo corso degli eventi del mondo. Il piano dell aprovvidenza deve restar celato ai nostri occhi, e anzi sarebbe presunzione volerlo conoscere. Anime pie scorgono in molte singole circostanze, in cui altri non vedono che l’azione del caso, disposizioni della provvidenza di Dio. Nella storia universale non possiamo fermarci a tale commercio al minuto della fede nella provvidenza, e nemmeno a quella credenza astratta  e indeterminata che si arresta all’asserzione generale di una provvidenza governante il mondo, e non vuole affrontare il concreto. È invece quest’ultimo compito che dobbiamo seriamente proporci. […] Si può sentir spesso tacciare di presunzione il desiderio di conoscere il piano della provvidenza. In ciò è da vedere il portato dell’idea che non si possa conoscere Dio. E se è la teologia stessa che è giunta a disperare così, è necessario rifugiarsi proprio nella filosofia,  quando si voglia conoscere Dio. A prima vista la storia ci mostra le azioni degli uomini, le quali procedono dai loro bisogni e passioni e interessi; e ne procedono in modo che, in questo spettacolo d’attività, solo i bisogni, le passioni, gli interessi appaiono quale moventi. […] Se consideriamo questo spettacolo delle passioni e le conseguenze della loro violenza, non possiamo concludere se non col compianto per questa universale transitorietà. 1292769426[…] Nell’ordinamento del mondo un ingrediente sono le passioni, l’altro è il momento razionale. Le passioni sono l’elemento attivo. Nulla di grande è stato compiuto nel mondo senza passione. […] Anche nel considerare la storia si può assumerela felicità come punto di vista; ma la storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote. Certo nella storia del mondo c’è anche soddisfazione; ma questa non è ciò che vien chiamata felicità, perché è soddisfazione di esigenze tali, che stanno al di sopra degli interessi particolari. Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia, I, La Nuova Italia, Firenze 1961 (pp. 7-22, 66-82passim).

Feuerbach: solo ciò che è in grado di patire merita di esistere
Ludwig Feuerbach (1804, Landshut - 1872, Norimberga)

Ludwig Feuerbach (1804, Landshut – 1872, Norimberga)

Il Dio dei teologi ha tutte le passioni dell’uomo senza essere passionale, ama senza amore, s’adira senza collera. Dove non ci sono limiti, né tempo, né bisogno, non vi sono neppure qualità, né energia, né spirito, né fuoco, né amore. Solo l’essere bisognoso è l’essere necessario. Un’esistenza senza bisogni è un’esistenza superflua. Ciò che è libero da bisogni in generale, non ha neppure bisogno dell’esistenza. Che sia o non sia è tutt’uno, ed è tutt’uno tanto per sé quanto per gli altri. Un essere senza necessità è un essere senza ragion d’essere. Solo ciò che è in grado di patire merita d’esistere. L’essere più gravido di dolori, quello soltanto è l’essere divino. Un essere che non soffre è un essere privo di essere. Un essere che non soffre è un essere privo di sensibilità e di materia. Gli strumenti, o meglio gli organi essenziali della filosofia, sono la testa e il cuore: la prima è la fonte dell’attività, della libertà, dell’infinità metafisica, dell’idealismo; il secondo è la fonte della passione, della finitezza, del bisogno, del sensualismo. Volendo usare un’espressione teoretica, essi sono il pensiero e l’intuizione, perché il pensiero è il bisogno della testa, l’intuizione (o il senso) il bisogno del cuore. Il pensiero è il principio della scuola, del sistema; l’intuizione è il principio della vita. Nell’intuizione io sono determinato dall’oggetto; nel pensiero sono io che determino l’oggetto. Nel pensiero sono Io; nell’intuizione non-Io. Soltanto partendo dalla negazione del pensiero, dalla determinazione dell’oggetto, dalla passione, dalla fonte di ogni piacere e di ogni bisogno, si crea il pensiero vero e oggettivo, la vera e oggettiva filosofia. L. Fuerbach, Tesi provvisorie per una riforma della filosofia, in Id., Principi della filosofiadell’avvenire, Einaudi, Torino 1946, p. 58 s.


Cliccando qui potrete scaricare la scheda della lezione

FERRUCCIO ANDOLFI, già docente di Filosofia della storia nel Dipartimento di Filosofiadell’Università di Parma, dirige il quadrimestrale “La società degli individui” e, insieme a ItaloTesta, la collana «La ginestra» di classici dell’individualismo solidale (Diabasis). Tra le suepubblicazioni: Lavoro e libertà. Marx Marcuse Arendt (Guida, 2004), Il non uomo non è unmostro. Saggi su Stirner (Guida, 2009), Il cuore e l’animo. Saggi su Feuerbach (Diabasis, 2011).Ha edito testi di Schleiermacher, Feuerbach, Marx, Guyau, Simmel, Landauer.

 

 

Da Diabasis ecco la raccolta delle lezioni del corso 2013 “Il senso degli opposti”. Disponibile da lunedì prossimo presso il cinema Astra e presto in libreria.

6 Mar

Il senso degli opposti

 

l senso degli opposti

Dal prossimo lunedì presso il cinema Astra sarà possibile acquistare la raccolta delle lezioni del corso 2013 di Pensare la vita, dedicato al Senso degli opposti, edito da Diabasis. Presto sarà disponibile anche in libreria e sul sito della casa editrice.

Le lezioni si sono occupate di alcune opposizioni di concetti e valori che hanno attraversato la storia del pensiero.

 

La visione del mondo di ciascun pensatore è basata su un’idea fortemente caratterizzata, che acquista risalto in quanto si definisce rispetto a idee opposte precedentemente formulate. Talora i termini in contrasto non si trovano in un rapporto di assoluta esclusione: è possibile che ciascuno possieda una sua verità e venga persino conciliato col suo contrario in una sintesi più ampia.

 

Le lezioni del corso 2013 hanno voluto esplorare il significato del contrasto o dell’equilibrio di alcune di queste coppie di concetti antitetici.

I relatori sono: Alberto Meschiari, Fedrica Montevecchi, Alberto Siclari, Paolo Costa, Ferruccio Andolfi, Paolo Cristofolini, Elena Pulcini, Italo Testa.

Presto ulteriori aggiornamenti.

Vi ricordiamo inoltre che nella pagina Filmati dell’edizione in corso, sono disponibili le riprese video delle prime due lezioni.

Corso 2014: “Vite che cambiano”. Si parte lunedì 24.

5 Feb

Pensare la vita

Vite che cambiano

 

2 4 f e b b r a i o

Gli estremi della vita: la nascita e la morte

Ferruccio Andolfi, modera Chiara Tortora

 

3 m a r z o

Politica: disillusione e prospettive di cambiamento

Italo Testa, modera Simona Bertolini

 

1 0 m a r z o

Dolore:  tra perdita e crescita

Carlo Brosio, modera Donatella Gorreta

 

1 7 m a r z o

Arte: immaginazione e mondi possibili

Roberto Escobar, modera Silvano Allasia

 

2 4 m a r z o

Etica: incertezza dei valori e invenzione morale

Alberto Siclari, modera Emanuela Giuffredi

 

3 1 m a r z o

Lavoro: io flessibile e io alienato

Francesco Totaro, modera Diego Melegari

 

7 a p r i l e

Speranza: piani di vita e infanzie tradite

Paolo Costa, Stefano Cardini, modera Marina Savi

 

1 4 a p r i l e

Amore: le virtù trasformative delle relazioni

Alberto Meschiari, modera Teresa Paciariello

 

Cinema Astra

Piazzale Volta 3, Parma

Orario delle lezioni ore 18 – Ingresso libero

Clicca qui per la locandina

“Individualismo vecchio e nuovo” di John Dewey. Giovedì 3 ottobre verrà presentato il decimo volume della collana “La Ginestra”

29 Set

Giovedì 3 ottobre, presso la sede della casa editrice Diabasis, in vicolo del Vescovado 12/A a Parma, Sala Scansani
durante un incontro dedicato a La filosofia di fronte alla crisi economica a partire da John Dewey,
si terrà la presentazione del decimo volume della collana La Ginestra: INDIVIDUALIMO VECCHIO E NUOVO di John Dewey, a cura di Rosa Maria Calcaterra.
Interveranno:
Armando Massarenti, Rosa Maria Calcaterra, Italo Testa, Ferruccio Andolfi

Cliccate qui per visualizzare l’invito della casa editrice Diabasis

Una società più giusta e più stabile secondo Dewey si fonda su un individualismo capace di sviluppare le personalità individuali. Una distratta superficialità e il rapido cambiamento dei riferimenti simbolici sociali indotte dalla comunicazione di massa ha inibito lo sviluppo dei valori morali e sminuito la capacità dei singoli di comunicare e collaborare assieme. Questo libro fu scritto da John Dewey nel 1929, mentre incalzava la più grave crisi economica americana. La rivista d’avanguardia «The New Republic» pubblicò questi articoli, ancora profondamente attuali. Il pensiero di Dewey si adatta assai bene all’urgenza dei nostri tempi, alterna amarezza e speranza e indaga sulle opportunità da cogliere per una nuova prospettiva morale e sociale. Un nuovo individualismo, che infonda una responsabilità sociale pienamente consapevole della forza dei propri valori e della propria autonomia.

Qui potete trovare un’anteprima del volume

“Schleiermacher e l’individualismo moderno”. Convegno del 27 settembre

11 Set

Friedrich_Daniel_Ernst_Schleiermacher_2Venerdì 27 settembre presso il dopartimento di Filosofia in Via D’Azeglio 85 a Parma, in Aula ex presidenza

si terrà il convegno  Schleiermacher e l’individualismo moderno

Di seguito trovate la scaletta del convegno:

Ore 9.30 Introduzione

Ore 9.45 Sergio Sorrentino
La filosofia della religione di Schleiermacher

Ore 10.45 Ferruccio Andolfi
L’individualismo etico di Schleiermacher

Ore 11. 45 Denis Thouard
In quale misura si può parlare di un’etica dell’individualità in Schleiermacher?

Ore 13.00-15.30 pausa pranzo

Ore 15.30 Omar Brino
Individuo e società nelle prospettive di Schleiermacher e Hegel

Ore 16.30 Federico Vercellone
Il metodo e l’ineffabile Schleiermacher e l’ermeneutica dell’Ottocento

Direzione scientifica: Ferruccio Andolfi e Italo Testa

Informazioni: corrado.piroddi@yahoo.it, martina.fortunati@studenti.unipr.it

Ultimi aggiornamenti: oggi parleremo di “Giustizia e compassione in Schopenhauer” con Ferruccio Andolfi

25 Mar
Arthur Schopenhauer (Danzica, 1788 – Francoforte sul Meno, 1860)

Arthur Schopenhauer (Danzica, 1788 – Francoforte sul Meno, 1860)

A causa di un’indisposizione, Paolo Cristofolini oggi non potrà essere con noi. La sua lezione su  Ragione e passioni in Spinoza è posticipata al sesto incontro, che si terrà lunedì 8 aprile.
Oggi Ferruccio Andolfi, presidente dell’assocciazione La ginestra e organizzatore del corso, ci parlerà di Giustizia e compassione in Schopenhauer, soffermandosi in particolare su alcuni passi dell’opera Il mondo come volontà e come rappresentazione.
Moderatore: Teresa Paciariello.

Qui potete scaricare il testo base della lezione

Ferruccio Andolfi vi consiglia la lettura delle seguenti opere di Arthur Schopenhauer

  • Il mondo come volontà e come rappresentazione, Biblioteca universale Rizzoli, trad. a cura di Sossio Giametta, §§ 65-67
  • Supplementi al «Mondo», vo. II, cap. 46: “Della nullità e del dolore della vita”, Laterza, Bari 1986.
  • Il fondamento della morale, §§ 14-20, Laterza, Roma-Bari 2005.
  • Parerga e paralipomeni, vol. II, cap. VIII: “Sull’etica”, Adelphi, Milano 1998.

 Inoltre oggi, presso il cinema Astra potrete trovare i seguenti testi:

  • Un numero della nostra rivista dedicato a Schopenhauer: Giustizia e compassione, La società degli individui, n. 18, 2003. Contributi di F. Andolfi, F. de Luise, G. Farinetti, M. Savi, F. Grigenti, G. Pasqualotto, A. Siclari, M. Weyemberg, P. Costa – e un racconto di Giorgio Caproni.

Ulteriori informazioni nella pagina Libri consigliati

Ferruccio Andolfi

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