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Oggi penultimo incontro di “Pensare la vita”. Paolo Costa e Stefano Cardini ci parleranno di “Speranza: piani di vita e infanzie tradite”

7 Apr

2012_05_02_2101

Alle ore 18, vi aspettimao alla settima lezione del corso di formazione filosofica Pensare la vita. Vite che cambiano.

La lezione di oggi sarà intitolata Speranza: piani di vita e infanzie tradite, sarà tenuta da Paolo Costa e Stefano Cardini e moderata da Marina Savi.

Aforismi scelti per voi da:
Simone Weil, L’ombra e la grazia, Bompiani, Milano 2002.

«Ogni vuoto (non accettato) produce odio, amarezza, rancore. Il male che si augura a ciò che si odia, e che s’immagina, ristabilisce l’equilibrio (…) L’immaginazione che colma i vuoti è essenzialmente menzognera. Essa esclude la terza dimensione, perché solo gli oggetti reali sono nella terza dimensione. (…) In qualsiasi situazione, se si ferma l’immaginazione si forma un vuoto (i poveri in spirito). (…) Sospendere continuamente in se stessi il lavoro dell’immaginazione che colma i vuoti (…) ».

«L’energia liberata dalla sparizione di oggetti che costituivano dei moventi tende sempre ad andare più in basso. I sentimenti bassi (invidia, risentimento) sono energia degradata (…) Una persona amata che delude. Gli ho scritto. Impossibile che non mi risponda quel che ho detto a me stessa in nome suo. Gli uomini ci debbono quel che noi immaginiamo ci daranno. Rimettere loro questo debito. Accettare che essi siano diversi dalla nostra immaginazione (…) Anch’io sono altra da quella che m’immagino d’essere. Saperlo è il perdono».

«Non esercitare tutto il potere di cui si dispone, vuol dire sopportare il vuoto. Ciò è contrario a tutte le leggi della natura: solo la grazia può farlo. La grazia colma, ma può entrare soltanto là dove c’è un vuoto a riceverla; e quel vuoto, è essa a farlo».

«L’attaccamento fabbrica illusioni; e chiunque vuole il reale dev’esser distaccato. (…) L’attaccamento non è altro che l’insufficienza nel sentimento della realtà. Si è legati al possesso di una cosa perché si crede che, se si cessa di possederla, quella non esista più. Molte persone non sentono con tutta la loro anima che c’è una totale differenza fra l’annientamento di una città e il loro esilio definitivo da quella medesima città (… ) Ogni dolore che non si distacca è un dolore perduto. Nulla di più orribile; deserto freddo, anima che si dissecca (…) Non pensare mai ad una cosa o ad un essere che si ama e che non si ha sotto gli occhi senza pensare che forse quella cosa è distrutta o quell’essere è morto. Far sì che un simile pensiero non dissolva il senso della realtà, ma lo renda più intenso».

«Per raggiungere il distacco totale, non basta l’infelicità. È necessaria un’infelicità senza consolazione. Bisogna non avere consolazione. Nessuna consolazione rappresentabile. Scende allora la consolazione ineffabile».

«La vulnerabilità nelle cose preziose è bella perché la vulnerabilità è un segno di esistenza».

«Al presente, ci siamo legati. L’avvenire, lo fabbrichiamo nella nostra immaginazione. Solo il passato, quando non lo rifabbrichiamo, è realtà pura».

Qui la scheda della lezione: Speranza: piani di vita e infanzie tradite

Vi ricordiamo che nella pagina Filmati, potete trovare i video delle scorse lezioni. Buona visione!

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Corso 2014: “Vite che cambiano”. Si parte lunedì 24.

5 Feb

Pensare la vita

Vite che cambiano

 

2 4 f e b b r a i o

Gli estremi della vita: la nascita e la morte

Ferruccio Andolfi, modera Chiara Tortora

 

3 m a r z o

Politica: disillusione e prospettive di cambiamento

Italo Testa, modera Simona Bertolini

 

1 0 m a r z o

Dolore:  tra perdita e crescita

Carlo Brosio, modera Donatella Gorreta

 

1 7 m a r z o

Arte: immaginazione e mondi possibili

Roberto Escobar, modera Silvano Allasia

 

2 4 m a r z o

Etica: incertezza dei valori e invenzione morale

Alberto Siclari, modera Emanuela Giuffredi

 

3 1 m a r z o

Lavoro: io flessibile e io alienato

Francesco Totaro, modera Diego Melegari

 

7 a p r i l e

Speranza: piani di vita e infanzie tradite

Paolo Costa, Stefano Cardini, modera Marina Savi

 

1 4 a p r i l e

Amore: le virtù trasformative delle relazioni

Alberto Meschiari, modera Teresa Paciariello

 

Cinema Astra

Piazzale Volta 3, Parma

Orario delle lezioni ore 18 – Ingresso libero

Clicca qui per la locandina

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